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Modena città amica degli animali

Una donna cammina con il suo pet in Piazza Grande: ecco i consigli per visitare Modena con il cane
Piazza Grande a Modena è una delle zone della città dove passeggiare con il proprio pet (foto archivio Visitmodena)

Tante pet emozioni da vivere a Modena con il cane: una piccola grande cittadina (e dintorni), eccellenza del made in Italy e patrimonio Unesco

Ferrari, Pavarotti, Vasco Rossi, la cucina emiliana sono solo alcuni dei motivi per fare una visita a Modena con il cane. Viste le dimensioni ridotte, Modena si presta comodamente a visite a piedi senza l’utilizzo dei mezzi pubblici e, di conseguenza, la presenza di un cane arricchisce la piacevole passeggiata senza particolari stress aggiuntivi. Questa pittoresca cittadina, infatti, è ricca di punti di interesse turistico nel suo centro storico, malgrado l’area ristretta.

Noi abbiamo avuto la fortuna di visitare Modena con il cane in compagnia del modenese Marco Annovi (nostro valido collaboratore ed esperto della relazione uomocane) con la sua Flat Coated Retriever Olivia. Quali migliori ambasciatori ed esperti del luogo avremmo potuto trovare? Tra l’altro, sul territorio modenese sono presenti ben 29 aree cani.

Modena città amica degli animali
Marco Annovi e la sua Flat Coated Retriever Olivia davanti alla Pasticceria Remondini (foto credit @Maria Paola Gianni)

Modena pet friendly dai monumenti ai negozi

Partiamo subito con utili informazioni logistiche per chi sceglie di visitare Modena con il cane. Per chi arriva con l’auto, è utile sapere che esiste un parcheggio coperto in pieno centro (attenzione alle telecamere che delimitano le zone a traffico limitato) in una posizione strategica e comodo anche per lasciare eventuali bagagli all’interno della macchina. L’uscita a piedi dal parcheggio porta direttamente nel parco Novi Sad che in passato era l’ippodromo: gli edifici antistanti, che un tempo erano le stalle dell’Accademia di Modena, oggi ospitano il dipartimento di Economia Marco Biagi dell’Università di Modena e Reggio Emilia (Unimore).

Negli anni 90, invece, l’area è stata sede del Pavarotti & Friends, evento musicale con la partecipazione dei più grandi cantanti del mondo. Uscendo dal parcheggio a piedi ci si troverà alle spalle lo Stadio Braglia e, attraversando via Jacopo Berengario, si potrà accedere, passando da via del Voltone, direttamente alle caratteristiche vie del centro storico (Info: Novi Park Parcheggio del centro, viale Achille Fontanelli 18, Tel. 059.241803).

Come spiega Marco Annovi, “l’area corrisponde alla Piazza d’Armi della cittadella seicentesca che nel 1783 fu sistemata a prati solcati da viali di platani per volontà del Duca Ercole III e, quindi, trasformata in ippodromo del 1872. In superficie sono stati ricollocati i resti della strada romana diretta a Mantova e copie dei monumenti funerari che erano posti lungo l’itinerario, intercettati a circa cinque metri di profondità”.

Una ghiotta occasione, dunque, per approfondire le nostre radici e per visitare Modena con il cane, consolidando il rapporto con il miglior amico dell’uomo girando per la città. “Proprio in virtù delle tante richieste di cittadini e visitatori – continua Annovi – ho ideato un format, in collaborazione con Visitmodena, che prevede la possibilità di visitare la città scoprendo tante curiosità storiche e altrettante di carattere cinofilo finalizzate a migliorare la vita insieme al cane”.

Un modo tutto nuovo di fare cultura, passeggiando per Modena con il cane con tanto di consulenza cinofila personalizzata. Una pet experience che si traduce in una bella passeggiata lungo i principali punti di interesse storico-culturale del centro della città, fornendo al contempo suggerimenti di carattere cinofilo in grado di migliorare la gestione del cane. Un caffè in una location esclusiva davanti al Duomo di Modena con il cane chiude questa esperienza unica.

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Girando per Modena con il cane è facile scorgere ciotole d’acqua davanti ai negozi (foto credit @Maria Paola Gianni)

Specialità gastronomiche

Terra di eccellenze conosciute e invidiate in tutto il mondo e una delle province italiane più ricche di prodotti a denominazione d’origine Dop e Igp, Modena, il cui sito Unesco comprende il Duomo, la Torre Civica (Ghirlandina) e Piazza Grande, riconosciuti come Patrimonio dell’Umanità per il loro straordinario valore artistico e storico, è una destinazione perfetta per gli amanti delle specialità gastronomiche.

Basta fare una visita al Mercato Albinelli (qui il cane non è ammesso), cuore pulsante della gastronomia modenese. “È un luogo storico aperto fin dal 1931 dove gustare diverse prelibatezze – afferma il direttore Sergio Romagnoli che non mangia carne da oltre trent’anni per motivi etici – dai salumi ai formaggi, dalle verdure di stagione alle dolci specialità, per un’esperienza culinaria ricca e variegata che celebra la cucina modenese in tutta la sua autenticità, con 65 banchi e area food aperta anche la sera” (www.mercatoalbinelli.it).

In tutto il mondo la città è famosa anche per il cosiddetto oro nero, l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena Dop, aceto del quale parlavano già Cicerone, Plinio e Virgilio: si può certamente girare per Modena con il cane andando alla sua ricerca. Tantissimi i produttori, dalla storica Acetaia Giusti fondata nel 1605 all’Acetaia Comunale di Modena guidata dal Gran Maestro Maurizio Fini, suggestiva perché è all’interno del centralissimo Palazzo Comunale. Per qualsiasi curiosità o approfondimento, è possibile rivolgersi all’Ufficio di Informazione e Accoglienza Turistica, situato nel centro storico di Modena, nella suggestiva Piazza Grande, aperto tutti i giorni (portale turistico ufficiale visitmodena.it).

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Girare per le strade di Modena con il cane è semplice e divertente (foto credit @Maria Paola Gianni)

Da Legambiente Premio “Città amica degli animali”

Un altro buon motivo per visitare Modena con il cane è il riconoscimento che la città ha ottenuto riguardo all’attenzione ai nostri amici animali. Nell’agosto 2024 Legambiente ha premiato Modena per i servizi di gestione di cani e gatti offerti dal Comune. La città emiliana, dunque, si conferma “città amica degli animali” classificandosi al primo posto nel premio nazionale “Animali in città”, il riconoscimento che Legambiente assegna a realtà virtuose, tra comuni, istituzioni e società civile, che si distinguono per l’offerta di servizi ai cittadini con pet e per la migliore convivenza in città con pet e selvatici.

È il sesto anno consecutivo che questo premio va a Modena che ha ottenuto, inoltre, il miglior risultato nella valutazione del quadro delle regole (come corretta gestione dei pet, tutela e recupero dei selvatici e ordinanze contro i fuochi pirotecnici).

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Una suggestiva veduta dall’alto di Castelvetro di Modena

Da visitare anche la provincia di Modena con il cane

Perché limitarsi a visitare Modena con il cane e non esplorare anche la provincia ricca di borghi storici, arte e incantevoli vedute? Un esempio è Carpi, con la sua elegante Piazza dei Martiri, una delle più grandi d’Italia, è una cittadina ricca di storia e cultura, un vero gioiello del Rinascimento da visitare con il cane. Il Castello dei Pio, che domina la piazza, ospita musei e mostre temporanee. E ancora Sassuolo, rinomata per la produzione della ceramica e per le terme della Salvarola, è conosciuta per il maestoso Palazzo Ducale, residenza estiva dei duchi d’Este, capolavoro dell’architettura barocca emiliana. Il palazzo, con i suoi splendidi giardini e le sale affrescate, ha la tipica eleganza del Seicento italiano.

Oppure il suggestivo Castello di Spezzano, a Fiorano Modenese, che ospita il Museo della Ceramica, dedicato alla storia e alla produzione della ceramica, un’arte antica radicata nel territorio. Sia il castello che il museo sono facilmente visitabili insieme a un cane di piccola taglia, mentre nel caso di un quattro zampe più grande, ci si può alternare (se si è almeno in due) sostando nel portico della corte che si affaccia su un ampi spazi aperti.

Vale la pena anche raggiungere Vignola, lungo la Valle del Panaro, famosa per la sua Rocca con panorami mozzafiato, conosciuta pure per la produzione delle ciliegie e per la storica Pasticceria Gollini che ha inventato la famosa Torta Barozzi la cui ricetta, in parte, è segreta. Da non perdere, poi, Castelvetro di Modena, un borgo affascinante, noto per i suoi paesaggi collinari, i vigneti di Lambrusco Grasparossa che dominano il panorama. Passeggiare nel centro storico in compagnia del cane tra case colorate, portici e piazzette è suggestivo e rilassante.

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Marco Annovi dimostra che è facile mangiare a Modena con il cane al seguito

Dove mangiare e bere a Modena con il cane e non solo

BOTTEGA VEGANA
Info: Via Coltellini, 19 – Modena
IG: bottegavegana
Un posto nel centro storico di Modena dove ci si sente a casa, coccolati dal personale guidato dall’instancabile Stefania, con buon cibo veg a km zero, ottime colazioni, spuntini salati indimenticabili e pranzi con piatti unici (e non solo), dolci che non fanno rimpiangere gli ingredienti classici. Il posto ideale per iniziare una bella giornata, un piccolo angolo di paradiso per il palato, dalle fettuccine al farro con broccoli, zucchine e ragù di ceci all’amatriciana vegana con cubetti di seitan e salsa di pomodoro.

OSTERIA DI MODENA ROSSI
Info: Piazza Roma, 1 fronte Palazzo Ducale – Modena
FB: Osteria di Modena ROSSI
Chi va all’Osteria di Modena Rossi, in pieno centro storico, proprio di fronte al Palazzo Ducale (120 posti esterni e 60 interni), gusta sapori, profumi e tradizione di casa tra cordialità, cibi genuini, competenza del personale e prezzi onesti. Qui Fido è benvenuto. Dolcissima la signora Maria Assunta, mamma del titolare Mauro Rossi, è lei che fa la pasta in casa, come una volta. “La faccio io tutta a mano – precisa – tortelloni, tortellini, tagliatelle, gramigna, tipica pasta corta dell’Emilia-Romagna che preparo in tricolore e condisco con panna, grana e altri ingredienti tipici”.

RISTORANTE AL BOSCHETTO DA LORIS
Info: Via Due Canali Nord, 202 Modena
IG: alboschettodaloris
Aperto nel 1961 nel quartiere Sacca da Loris e sua moglie, il ristorante pet friendly è stato per decenni un punto di riferimento della cucina tradizionale modenese. Dall’aprile 2024 è gestito da due giovani e promettenti chef, Francesco Rompianesi e Davide Scappin. “Continuiamo la tradizione di Loris e sua moglie – afferma Rompianesi – Enzo Ferrari era un habitué del ristorante. Qui serviamo pasta fresca come tagliatelle e tortellini, bolliti, pane con grani antichi e tanti altri piatti tipici eccellenti”.

“È stato il ristorante più frequentato dal partito comunista – aggiunge Scappin – da Enrico Berlinguer a Nilde Iotti a Giorgio Napolitano, nella nostra saletta saletta organizzavano storiche riunioni”. Lo chef Rompianesi ha anche aperto Modena Food Lab, nel cuore della città, una scuola di cucina imperdibile.

CATHEDRALI CAFFÈ & PASTICCERIA
Info: Corso Duomo, 14 – Modena
FB: Cathedrali Pasticceria
Pasticceria e caffetteria in pieno centro storico di Modena con laboratorio artigianale in sede. Ottime colazioni, a partire da brioche e cappuccino, deliziosi pranzi e aperitivi, da provare i dolci, lo gnocco fritto già di mattina, buonissimo, oltre ai primi e alle insalate. Artem, ucraino, è uno dei responsabili, il locale esiste da oltre sei anni. Noi siamo stati accolti con Olivia, il Flat Coated Retriever di Marco Annovi. “Da noi gli animali sono i benvenuti – tiene a precisare Artem, che a casa vive con un cane e un gatto – appena arrivano da noi portiamo subito loro una ciotola d’acqua”.

PASTICCERIA GOLLINI: LA CASA DELLA TORTA BAROZZI
Info: Via Giuseppe Garibaldi, 1/N Vignola – Modena
www.tortabarozzi.it
Il Caffé-Pasticceria Gollini è nel centro storico di Vignola sin dal 1886. Qui, dove gli animali sono i benvenuti, si degusta la celebre Torta Barozzi, un dolce artigianale a base di mandorle e arachidi tostate in squisito cioccolato fondente e caffè, creato nel 1886 e ancora oggi preparato con la stessa ricetta originale. Ottima anche la Torta Muratori a base di mandorle bianche, zucchero, uova e burro, senza farina. La pasticceria conserva il fascino delle antiche botteghe artigiane, è il luogo perfetto per una pausa golosa, assaporando una fetta di storia e tradizione dolciaria modenese. Sul sito c’è anche lo shop online.

TENUTE AGRICOLE CLETO CHIARLI
Info: Via Belvedere, 8 – Castelvetro di Modena
www.chiarli.it
Cleto Chiarli è la più antica azienda vitivinicola dell’Emilia Romagna. Fondata nel 1860 da Cleto Chiarli, appunto, vanta cinque generazioni ed è un marchio leader per la produzione di Lambrusco e vini dell’Emilia Romagna come gli allegri spumanti bianchi a base di uva Pignoletto. Oltre 50 ettari vitati per produrre Lambrusco Grasparossa di Castelvetro Doc a pochi chilometri dall’antico borgo di Castelvetro di Modena. Tante le esperienze possibili, anche con il cane al guinzaglio, munito di museruola in caso di necessità, di tour guidati tra vigneti, cantina e degustazioni di etichette della linea d’eccellenza Cleto Chiarli Tenute Agricole, fiore all’occhiello dell’azienda.

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