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Vacanze sicure con Fido e Micio

Un cane dentro una valigia con accanto un gatto: ecco i consigli per vacanze con il cane o il gatto rilassanti e sicure
Una preparazione adeguata è importante per partire tranquilli per le vacanze con il cane o il gatto

Consigli pratici per un relax sano e tranquillo durante le vacanze con il cane o il gatto

L’estate è una stagione di sole, vacanze e divertimento, ma per i nostri amici a quattro zampe può nascondere numerosi pericoli: piante velenose, colpi di calore, scottature (sì, anche loro hanno bisogno di protezione solare!), disidratazione, parassiti. Insomma, fare le vacanze con il cane o il gatto, viaggiare con il proprio pet e trascorrere tempo all’aperto è un’esperienza magica, ma è fondamentale adottare qualche accorgimento per fare in modo che questo periodo sia piacevole per tutti. La consapevolezza e il desiderio di imparare sono le armi più potenti che i proprietari hanno a disposizione per prendersi cura dei propri amici a quattro zampe, anche durante le vacanze con il cane o il gatto!

Una donna con il cane mentre fa una passeggiata nel bosco
Anche i nostri animali devono possedere dei documenti di riconoscimento, specie se si viaggia al di fuori dell’Italia

Cosa occorre per viaggiare con Fido e Micio

Se si desiderano organizzare vacanze con il cane o il gatto fuori dall’Italia, è importante munirsi del passaporto europeo per animali da compagnia, un documento sanitario rilasciato dal Servizio veterinario dell’Ats di competenza. Sul passaporto sono presenti tutte le informazioni necessarie per il riconoscimento dell’animale, come il numero di microchip, nonché lo storico dei trattamenti sanitari del pet, in particolare la profilassi vaccinale. È, infatti, indispensabile vaccinare il proprio animale contro la rabbia prima di uscire dai confini nazionali: tale protocollo richiede tempo, perciò si consiglia di coinvolgere il proprio medico veterinario il prima possibile, così da iniziare al momento giusto le vaccinazioni.

Alcuni Paesi, come ulteriore dimostrazione del completamento della profilassi antirabbica, richiedono test sierologici; si tratta di esami di laboratorio, per nulla invasivi, che valutano la quantità di anticorpi contro la rabbia prodotti dall’animale. Per viaggiare in Paesi extra Ue è, poi, fondamentale ottenere una certificazione di idoneità al viaggio e la vidimazione del passaporto, sempre a cura del servizio veterinario. Prima di partire per le vacanze con il cane o il gatto è bene, quindi, consultare i portali online della destinazione o i servizi veterinari locali.

Anche per il rientro in Italia dopo le vacanze con il cane o il gatto da zone a rischio rabbia sono necessari test sierologici. Infine, per animali da compagnia non convenzionali (i cosiddetti “esotici”), è necessaria una visita sanitaria e un certificato di espatrio. Tutto ciò potrebbe sembrare astruso e impegnativo, ma non bisogna scoraggiarsi: nel momento in cui si decide di ampliare la propria famiglia e di adottare un animale, si assumono determinate responsabilità ed è bene ricordarsene sempre.

Due cani sulla spiaggia corrono e mordono una palla
Anche in spiaggia è importante non abbandonare rifiuti e raccogliere sempre le deiezioni dei propri animali

Come comportarsi in spiaggia

Il mare è una delle destinazioni preferite dalle famiglie per godersi delle belle vacanze con il cane, grazie alle sue numerose attrazioni, ai passatempi offerti e ai bagni freschi e rigeneranti, il tutto immerso in paesaggi mozzafiato. Questa meta è particolarmente adatta anche per i nostri amici a quattro zampe, grazie alla crescente presenza di spiagge dog friendly. In questi spazi, i cani possono incontrare altri compagni di gioco, correre liberamente sul bagnasciuga e tuffarsi in acqua per recuperare una pallina o un bastoncino.

Tuttavia, anche al mare ci sono pericoli dai quali dobbiamo proteggere i nostri animali per garantire una vacanza serena e divertente per tutti. La sabbia, per esempio, può essere abrasiva per la pelle dei pet, specie durante il gioco, e anche l’acqua salata può irritare la pelle dei nostri animali: per questo motivo, è consigliabile risciacquarli con acqua dolce dopo una giornata in spiaggia. È fondamentale anche impedire che ingeriscano grandi quantità di sabbia, poiché ciò potrebbe causare disturbi gastrointestinali che richiedono l’intervento di un veterinario.

È essenziale applicare regolarmente antiparassitari, seguendo le indicazioni del veterinario. Bisogna anche evitare che bevano l’acqua del mare, per prevenire intossicazioni da sodio. In generale, asciugare bene il proprio pet, fornire acqua fresca potabile e ripulirlo dalla sabbia può fare la differenza. Ricordate sempre che per qualsiasi consiglio o dubbio, il veterinario è il vostro punto di riferimento.

Inoltre è importante fare molta attenzione al Comune di riferimento o a leggi regionali che permettano o meno al cane di fare il bagno in acqua. È fondamentale contattare prima il Comune in questione per conoscere quali ordinanze siano in vigore: potreste trovarvi in una spiaggia dove è proibito fare il bagno al cane! Meglio informarsi bene prima di scegliere la location.

Un Labrador Retriever in spiaggia al sole
È fondamentale evitare di esporre Fido e Micio al calore estivo perché può avere gravi ripercussioni sulla salute

Attenzione al colpo di calore

Trascorrere un’intera giornata in riva al mare è forse una delle esperienze più rilassanti e piacevoli: la brezza fresca, il profumo di salsedine, la sensazione della sabbia sotto i piedi saranno dei ricordi indimenticabili delle nostre vacanze con il cane. Ma non bisogna dimenticare che i nostri amici a quattro zampe soffrono molto il caldo e, se davvero si intende riposare tutto il giorno in spiaggia, bisogna attrezzarsi per proteggerli dal calore rovente che l’estate è capace di riversare sui poveri vacanzieri.

In caso contrario, si può incorrere nel rischio di colpo di calore, ovvero un rapido aumento della temperatura corporea che non può essere compensato dai sistemi fisiologici di termoregolazione. Occorre prestare particolare attenzione a soggetti con patologie cardiovascolari, individui obesi e/o anziani; alcune razze sono più predisposte ad andare incontro a problemi di questo tipo a causa della conformazione corporea, come i brachicefali (carlino, bulldog e boxer sono esempi calzanti).

Per proteggere Fido bisogna procurargli un posto all’ombra che sia il più fresco possibile e mettere a sua disposizione un asciugamano bagnato con acqua fresca. In generale, durante le vacanze con il cane si sconsiglia vivamente di far restare il cane all’aperto nelle ore più calde della giornata senza la possibilità di ripararsi; ancora una volta, il veterinario saprà fornirvi tutti i consigli e le indicazioni di cui avete bisogno per organizzare la vacanza perfetta.

Un gatto si rilassa disteso su una sdraio a bordo piscina
Approfittate delle vacanze con il cane o il gatto per rilassarvi e far rilassare il vostro pet

A cosa prestare attenzione in campagna

Per chi preferisce la tranquillità della campagna alla vita mondana del mare per le proprie vacanze con il cane o il gatto, un soggiorno nella natura può essere rigenerante. Tuttavia, anche in contesti come questo si deve fare attenzione quando si portano con sé i propri animali domestici. Uno dei principali pericoli è l’inalazione di corpi estranei, soprattutto di origine vegetale, come il temuto forasacco. Questi frammenti possono trasportare patogeni aggressivi come l’Aspergillus fumigatus e, una volta inalati, possono migrare nei tessuti dell’animale. I cani, in particolare, sono a rischio durante la respirazione a bocca aperta.

Un altro rischio significativo è rappresentato dalle zootossine, veleni prodotti da animali come le vipere. Contrariamente a quanto si crede, le vipere non vivono solo in montagna, ma possono nascondersi anche in campagna. Il loro veleno può essere fatale per cani e gatti, soprattutto se di piccola taglia. È, quindi, fondamentale osservare attentamente il proprio animale e intervenire tempestivamente in caso di morso.

Infine, le pozze e i canali artificiali in campagna, spesso visti come invitanti piscine per i nostri animali, rappresentano l’ambiente ideale per la proliferazione di parassiti come la Giardia, un protozoo che può infettare sia gli animali, sia l’uomo. Per prevenire infezioni è importante evitare che i pet bevano acqua stagnante e, se si presentano sintomi come diarrea o inappetenza, consultare il veterinario.

Un uomo cammina in mezzo al verde con il proprio gatto sulle spalle
Contro parassiti e malattie infettive le armi più efficaci sono i vaccini e gli antiparassitari

Come comportarsi in montagna

L’ultima tappa di questo viaggio alla scoperta dei pericoli delle vacanze con il cane o il gatto ci porta in montagna. Con i suoi sentieri ombrosi, la neve candida e le sorgenti d’acqua limpida, la montagna attira escursionisti e appassionati di trekking. Tuttavia, anche qui ci sono rischi da considerare per garantire la sicurezza dei nostri amici a quattro zampe. Uno dei principali pericoli in montagna è rappresentato dalle piante velenose, che possono essere facilmente ingerite da cani e gatti durante una passeggiata. I sintomi di avvelenamento variano a seconda della specie vegetale coinvolta, quindi è importante monitorare attentamente gli animali e, se possibile, portarli a spasso con un guinzaglio per evitare che mordicchino piante sconosciute.

Un altro errore comune è uscire per un’escursione senza portare acqua fresca per il pet. Anche se il clima montano è più fresco, gli animali possono disidratarsi rapidamente. Prestate attenzione a segnali come affanno, debolezza, lambimento eccessivo delle labbra e produzione di molta saliva. Se notate questi sintomi, fermatevi immediatamente, fate riposare l’animale e offritegli acqua fresca.

Inoltre, i cani e i gatti, possono soffrire di mal di montagna, un disturbo che si verifica quando si sale di quota troppo velocemente, impedendo al corpo di adattarsi alla differente pressione atmosferica e ai livelli di ossigeno più bassi. Per evitare questo problema è consigliabile salire gradualmente, facendo pause frequenti lungo il percorso. Sintomi come scialorrea, vomito e abbattimento possono indicare il mal di montagna, quindi prestare attenzione a questi segnali è fondamentale. Prima di intraprendere un’escursione in montagna con il proprio animale, è importante fare un check-up dal veterinario per assicurarsi che sia in buone condizioni fisiche e adatto a questo tipo di attività.

Un bambino con il suo gatto al guinzaglio in mezzo al verde
Per partire in sicurezza per le vacanze con il cane o il gatto è importante sottoporre Micio e Fido a una corretta profilassi

Le malattie trasmesse della zecche

Un altro problema da non sottovalutare quando ci si avventura tra i boschi della montagna sono gli ectoparassiti e, in particolare, le zecche: questi aracnidi, infatti, possono inoculare durante il morso innumerevoli microrganismi patogeni, responsabili di malattie anche letali. Basti pensare alla malattia di Lyme, avente come agente eziologico Borrelia, alla babesiosi, che causa una grave anemia emolitica, alla ehrlichiosi, che induce un malfunzionamento degli eritrociti e delle piastrine. L’aspetto più preoccupante è che tutte queste malattie possono colpire anche l’uomo.

Per evitare questi problemi durante le vacanze con il cane o il gatto in montagna, si raccomanda di sottoporre i propri animali domestici ad adeguati trattamenti antiparassitari, prima di recarsi in gita nei boschi e di non estrarre la zecca con metodi “fai da te”: si rischia, infatti, di staccare il corpo del parassita dal rostro che può, quindi, permanere all’interno della cute e continuare a inoculare microrganismi patogeni.

Si può ricorrere a speciali pinze, acquistabili in qualsiasi pet store, che consentono di staccare l’aracnide con un movimento rotazionale che assicura la rimozione del rostro. Una volta estratta la zecca, è bene recarsi quanto prima da un veterinario per una valutazione clinica e per fare esami volti a individuare precocemente la presenza di microrganismi patogeni: un intervento tempestivo può salvare la vita del vostro animale domestico.

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